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Capcom svela i primi dettagli su Resident Evil Veronica: ci saranno collegamenti a Requiem

Resident Evil Veronica punta sull’approccio survival horror

Per oltre vent’anni, Resident Evil: Code Veronica ha occupato una posizione particolare nella storia della serie. Pur rappresentando il vero seguito narrativo degli eventi di Raccoon City, il capitolo originariamente pubblicato su Dreamcast nel 2000 è sempre rimasto ai margini della percezione del grande pubblico, oscurato dai numeri sulla copertina e dal successo dei capitoli principali.

Con l’annuncio di Resident Evil Veronica durante il Summer Game Fest, Capcom sembra finalmente intenzionata a correggere quella percezione. Non si tratta soltanto di un remake, ma di una vera e propria rivalutazione storica di un episodio che il team di sviluppo considera da sempre importante quanto Resident Evil 2, 3 o 4.

Nelle recenti interviste rilasciate da Yoshiaki Hirabayashi, produttore già coinvolto nei remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 4, emerge infatti una visione molto chiara: Veronica non è uno spin-off, né un capitolo secondario, ma è considerato un tassello importante nell’intera mitologia della saga.

Il cambio del titolo

La scelta di abbandonare il titolo Code Veronica non nasce da esigenze commerciali, ma dalla volontà di allineare il gioco ai moderni capitoli della serie. Hirabayashi sottolinea come il team abbia sempre considerato Veronica un episodio principale e che il nuovo titolo serva a comunicarlo più chiaramente al pubblico contemporaneo.

“Per noi Code Veronica è importante e fondamentale quanto un capitolo numerato di Resident Evil”, ha spiegato il producer. “La discussione nata all’interno del team è stata: cosa possiamo fare per comunicare questo concetto al nostro pubblico?”.

La risposta è arrivata proprio attraverso il nuovo nome. Hirabayashi fa notare come i recenti episodi principali abbiano adottato sottotitoli composti da una sola parola, capaci di racchiudere uno degli elementi centrali dell’opera. Veronica segue quindi la stessa filosofia.

Questa scelta inoltre si allinea maggiormente alla nuova direzione intrapresa con i capitoli principali, che stanno progressivamente abbandonando la numerazione e puntando sempre più sull’identità tematica di ciascun episodio.

A tal proposito, abbiamo la conferma che da tempo circolava online: il gioco vede al timone due director: Kazunori Kadoi e Yasuhiro Anpo, autori dei remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 4.

In linea con gli altri rifacimenti, anche Veronica adotterà unicamente la visuale in terza persona per essere aderente allo spirito dell’opera originale. Quindi non ci sarà l’alternanza tra prima e terza persona sperimentata in Requiem.

Le conseguenze di Raccoon City sul personaggio di Claire

Uno degli aspetti più interessanti riguarda Claire. Se Leon ha beneficiato di un percorso continuo attraverso i remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 4, Claire è rimasta in una sorta di limbo narrativo. Veronica diventa quindi l’occasione per mostrare le conseguenze psicologiche del disastro di Raccoon City e la sua trasformazione da studentessa in una sopravvissuta determinata a smascherare Umbrella e trovare suo fratello.

Secondo Hirabayashi, uno degli obiettivi principali del remake è proprio approfondire aspetti del personaggio che la serie non ha mai avuto modo di esplorare a fondo. “Ci sono ancora molte cose che non abbiamo raccontato di Claire”, ha spiegato. “Il remake rappresenta un’opportunità per approfondire maggiormente questi aspetti del suo carattere”.

Tuttavia, il fatto che siano passati solo tre mesi dagli eventi di Resident Evil 2 avrà degli impatti significativi sul gameplay. Il producer chiarisce che la ragazza non inizierà a comportarsi come un’agente governativa dall’oggi al domani.

“Non è che nell’arco di tre mesi sia diventata un’agente governativa”, afferma Hirabayashi. “Ma le esperienze vissute non l’hanno certamente lasciata identica alla persona che era in Resident Evil 2”.

Questo ha permesso al team di puntare su un gioco molto più survival horror. Sebbene Claire sia ormai più consapevole nell’uso delle armi e abbia già affrontato l’incubo di Raccoon City, Veronica manterrà un ritmo più vicino a Resident Evil 2 rispetto agli episodi maggiormente orientati all’azione.

Il ritorno di Wesker e l’impatto di Requiem su Veronica

Anche se Hirabayashi non si sofferma particolarmente su questo punto, Veronica rappresenta il vero ritorno di Albert Wesker dopo gli eventi della villa Spencer. È uno dei capitoli che hanno ridefinito la figura dell’antagonista e gettato le basi per gran parte della narrativa successiva della serie e per queste ragioni il producer ha già anticipato che il personaggio riceverà maggiore attenzione rispetto al passato.

Nell’opera originale il ritorno in vita di Wesker rappresentava il grande colpo di scena dell’intera storia. Oggi, con una community che conosce già il destino del personaggio e il suo ruolo negli eventi successivi della saga, Capcom sembra avere maggiore libertà nell’espandere la sua caratterizzazione e il suo rapporto con gli altri protagonisti.

Particolarmente interessante è anche il riferimento a Resident Evil Requiem. Capcom conferma di voler utilizzare le conoscenze tecniche e narrative maturate con il nono capitolo per migliorare ritmo, controlli e qualità dell’esperienza.

“Abbiamo accumulato moltissime conoscenze sviluppando i giochi della serie, incluso Requiem”, ha spiegato Hirabayashi. “Stiamo prendendo tutto ciò che abbiamo imparato e lo stiamo utilizzando anche per Veronica”.

Ma l’aspetto forse più curioso riguarda la possibile connessione narrativa tra i due titoli. Pur evitando dettagli specifici, il producer ha confermato che il team sta osservando non soltanto quanto realizzato nei capitoli passati, ma anche “dove si trova l’universo di Resident Evil in Requiem”, cercando modi per riflettere questi elementi e creare collegamenti con il remake.

Se queste connessioni saranno semplici riferimenti o veri e propri agganci alla trama futura della serie è ancora presto per dirlo. Quello che appare evidente, però, è che Capcom non considera Resident Evil Veronica un tassello importante del franchise.

Fonte: VGC