Steam Deck 2 è ancora nei piani di Valve
Con tutto quello che sta succedendo nel mercato dell’hardware, è difficile non chiedersi quale impatto possa avere la situazione sui dispositivi che arriveranno nei prossimi anni.
La crisi della RAM ha già avuto conseguenze sull’hardware attuale e sono in tanti a chiedersi che impatto avrà sulla fantomatica Steam Deck 2.
Delle timide rassicurazioni arrivano in tal senso proprio da Valve, che non sembra aver cambiato i propri programmi.
In un’intervista con IGN, Pierre-Loup Griffais e Jeff Leinbaugh di Valve sono stati intervistati proprio sulla possibilità che l’attuale carenza di RAM possa modificare i piani dell’azienda per il futuro di Steam Deck.
La risposta di Griffais lascia intendere che, almeno per ora, l’obiettivo sia rimasto quello già dichiarato in passato:
«Non proprio», ha risposto Griffais. «Abbiamo già parlato di come vogliamo assicurarci che ci sia un miglioramento delle prestazioni molto evidente per qualcosa come un futuro Steam Deck, e credo che stiamo ancora ragionando nello stesso modo.
«Si tratta semplicemente di guardare alle condizioni attuali e capire come e quando potremo realizzare qualcosa del genere. Ma, per quanto riguarda ciò su cui stiamo lavorando, sia dal punto di vista dell’esperienza utente sia per quanto riguarda il prodotto che stiamo cercando di realizzare, gli obiettivi sono molto simili».
E’ ormai evidente che Steam Deck 2 dovrà rappresentate un salto tecnologico capace di offrire un miglioramento significativo dell’esperienza mantenendo la filosofia alla base del dispositivo. Persiste l’ipotesi che la società stia tastando il terreno con i suoi investimenti nell’architettura ARM, ideale per la tipologia di dispositivo handheld che deve barcamenarsi tra dimensioni, potenza e consumi.
Possibile architettura ARM?
Negli ultimi mesi sono emersi diversi segnali che indicano un crescente interesse di Valve verso l’ecosistema ARM. Non si tratta di annunci ufficiali, ma di movimenti strategici che raccontano una direzione precisa: prepararsi a un futuro in cui l’architettura oggi dominante su smartphone e tablet possa diventare competitiva anche nel gaming PC portatile.
L’adozione di ARM, soprattutto per una macchina come Steam Deck comporterebbe:
- Efficienza energetica superiore: più autonomia a parità di prestazioni
- Minore produzione di calore: dispositivi più silenziosi e compatti
- Design più flessibili: possibilità di hardware più sottile e leggero
In altre parole, ARM rappresenta esattamente ciò che servirebbe per evolvere il concetto di handheld PC: meno compromessi tra potenza e portabilità.
Fonte: IGN

