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Samurai Warriors 4 DX – Recensione (Steam Deck)

Samurai Warriors 4 debutta su PC con tutti i DLC inclusi. Ecco la nostra recensione di questo porting!

  • Titolo: Samurai Warriors 4 DX
  • Piattaforme: Steam
  • Developer: Omega Force
  • Publisher: Koei Tecmo
  • Distribuzione: Digitale
  • Data d’uscita: 13/05/2024

Dopo esattamente dieci anni dalla prima storica release su console, Koei Tecmo ha deciso di celebrare il decimo anniversario del suo Samurai Warriors 4 con una conversione per PC, disponibile nello specifico sulla piattaforma di Steam.

Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia in questo lungo arco di tempo ed è abbastanza certo che all’epoca Koei non avesse chissà quali interessi verso l’utenza PC. Ma appunto, il settore sta cambiando e il mercato PC sta diventando una torta importante dove i publisher adesso si contendono fortemente le attenzioni di una platea di videogiochi molto esigenti.

E se aggiungiamo al mix l’esistenza di Steam Deck, conversioni come quelle di Samurai Warriors 4 assumono una cerca rilevanza strategica. Un certo plauso poi va anche al tempismo di questa release su PC, che si, arriva con ben 10 anni di ritardo rispetto alle altre versioni console, ma sfrutta l’onda lunga della fascinazione verso l’antico Giappone che ultimamente popola tanti videogiochi.

Un pacchetto completo con tutti i DLC

Samurai Warriors 4 DX arriva su Steam con tutti i DLC al seguito che in precedenza erano stati pubblicati a parte, per un totale di circa 150 contenuti extra, che spaziano da banali oggetti, passando per costumi e nuove missioni.

Si tratta di un pacchetto piuttosto ricco, venduto al giusto prezzo e che offre ai giocatori la miglior esperienza possibile offerta da questa quarta incarnazione della serie di Koei e Omega Force, tuttavia è sul fronte ludico che bisogna confrontarsi con la stagnazione del genere Musou, che fa della sua croce e delizia l’essenzialità che caratterizza il gameplay.

Samurai Warriors 4 DX è ambientato nel periodo Sengoku del Giappone e copre il periodo storico che va dal 1555 al 1615. Come da tradizione, Omega Force rielabora la storia per dargli una connotazione più fantasy, tuttavia molti dei Generali e degli eventi narrati lungo tutte le varie campagne del gioco, traggono ispirazione da fatti e situazione legate alla storia vera dell’antico Giappone.

La modalità principale del gioco ripercorre alcune delle battaglie salienti avvenute durante il periodo Sengoku, attraverso la prospettiva di un folto cast di personaggi, per un totale di 55 guerrieri giocabili. Al centro degli eventi in particolare abbiamo l’Unificazione del Giappone, che segue la campagna di conquista guidata da Hideyoshi Toyotomi e la storia del clan Sanada, dove non mancheranno anche presenze eccellenti come Oda Nobunaga.

Alla modalità storia si affiancano gli scenari Liberi, dove sarà possibile rivivere gli scenari della campagna scegliendo uno qualsiasi dei guerrieri presenti nel roster, e infine la ghiotta modalità Chronicles, cuore vero dell’esperienza end game del gioco, dove si è chiamati a vivere l’avventura di un Generale personalizzabile a seconda dei propri gusti impegnato in un viaggio “what if” che lo porterà a scontrarsi o ad allearsi con i vari eroi del periodo Sengoku. Considerando il contesto si tratta della parte più interessante del prodotto, ma siamo lontani dalla parte più gestionale e articolata che caratterizza la serie Empire.

Oggi come allora però, Samurai Warriors 4 DX non riesce mai a distinguersi per il suo gameplay, restando un prodotto ancorato alla combinazione di pochi tati per sferrare devastanti combo che annientano ondate di nemici a schermo senza troppe soluzioni di continuità, anche se siamo consapevoli che lì fuori esiste uno zoccolo duro di irriducibili fan pronti a tutto per supportare la serie.

Il fatto è che in prospettiva, rigiocare Samurai Warriors 4 DX a distanza di 10 anni dalla release originale, dopo la pubblicazione di altri episodi, evidenzia come Omega Force tutto sommato non sia mai riuscita a dare una svolta significativa a questa serie, vittima anche di un modello di sviluppo annuale che, per forza di cose, ha impedito a questa serie di evolversi significativamente.

Il che, da un certo punto di vista è quasi assurdo se si considera l’esistenza di giochi Musou su licenza, realizzati sempre da Omega Force, che negli anni hanno messo in evidenza la capacità del team nel saper svecchiarne concept e idee.

Samurai in portabilità

Il punto forte di questo porting è che Koei Tecmo possono allargare la loro utenza sfruttando proprio la console portatile di Valve, Steam Deck. Samurai Warriors 4 DX è infatti arrivato su Steam con tanto di bollino “Verde” per attestarne la compatibilità con Steam Deck, che ha goduto di ottimizzazioni dedicate da parte del team di sviluppo.

Questo si traduce in un preset grafico automaticamente scelto dal team di sviluppo, conforme alle specifiche di Steam Deck e capace di coniugare fluidità, grafica e consumi. Senza ritoccare le impostazioni scelte da Omega Force si riesce a ottenere una media di 50 fps senza intaccare troppo il comparto tecnico, con una media stimata della batteria superiore alle due ore. Valori che ovviamente possono essere manipolati modificando il TDP e la frequenza della GPU dall’overlway di Steam Deck.

In generale parliamo comunque di un gioco che ha 10 anni sulle proprie spalle, concepito con PSvita in mente, dunque il comparto visivo non è certamente di quelli memorabili. Se non altro un buon colpo d’occhio arriva dall’illuminazione e in generale dalla caratura artistica dei modelli. Sulle mappe purtroppo possiamo aggiungere ben poco, sono spoglie e non offrono particolari guizzi, a patto quello di essere al servizio di un labirintico level design.

Commento finale

Cosa dire di Samurai Warriors 4 DX che non sia stato già detto altrove dieci anni fa? Si tratta di un musou che arriva fuori tempo massimo su PC, ma ironicamente azzecca il tempismo cavalcando l’onda dell’antico Giappone.

Sicuramente parliamo di un porting solido, cosa non affatto scontata se si considerano i precedenti degli sviluppatori nipponici nel mondo PC.. Questo giova in particolare a una piattaforma come Steam Deck, dove l’essenzialità alla base del gameplay di Samurai Warriors 4 DX trova la sua miglior dimensione. I 150 dlc inclusi senza costi aggiuntivi nel pacchetto potrebbero inoltre rappresentar qualche incentivo per chi se li fosse persi a suo tempo su console, dato che arrivavano a costare addirittura più del gioco base.

VOTO: 7.0

Pro

  • Una solida conversione che su Steam Deck potrebbe trovare la sua dimensione appropriata
  • Ben 150 dlc inclusi
  • Longevità stellare

Contro

  • Non aggiunge concretamente nulla di nuovo
  • Graficamente resta un gioco veramente datato
  • Ludicamente e graficamente è veramente un gioco fuori tempo massimo
  • Il loop del gameplay può renderlo ripetitivo molto velocemente