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El Shaddai: Ascension of the Metatron HD – Recensione

Rispolverare un classico basato su un altro classico: il ritorno di Enoch su Switch

  • Titolo: El Shaddai: Ascension of the Metatron
  • Piattaforme: Playstation 3, Xbox 360, Windows, Switch
  • Developer: Ignition Tokyo
  • Publisher: UTV Ignition Games
  • Distribuzione: Digitale/Fisica
  • Data d’uscita: 28/04/2024

Se avessero detto che un testo religioso apocrifo sarebbe potuto essere del materiale per un videogioco avrei potuto avere qualche dubbio. Di fatto, rappresentare un immaginario così eclettico come quello biblico è molto complesso, sia per rendere giustizia effettiva ad una narrazione di tempi remotissimi che per adattarla al mondo moderno e renderla comprensibile ed appetibile al pubblico. Tuttavia, da Ignition Tokyo scaturì l’idea che prese poi vita in El Shaddai: Ascension of the Metatron nell’ormai remoto 2011, trascrivendo il libro di Enoch in un videogioco d’azione sulla falsa riga del God of War che cavalcava l’onda di quegli anni. Sebbene parole siano già state spese a suo tempo, andremo oggi ad analizzare il suo attuale porting su Switch e definiremo se il titolo, al giorno d’oggi, riesce ad emergere sulla scena.

El Shaddai ASCENSION OF THE METATRON HD Remaster su Steam

Nascita e rinascita

El Shaddai si apre come potremmo aspettarci da un titolo d’azione del suo tempo: in medias res. Dopo un cappello introduttivo da parte della spalla che manterremo per tutto il titolo ci ritroviamo coinvolti in una battaglia con strane creature umanoidi, in cui vediamo subito il tema principale del gameplay: il senso di sconfitta e di perseveranza. Enoch viene sconfitto e poi fornito di una nuova armatura, con cui inizia il proprio viaggio alla ricerca degli Angeli Caduti per conto di Dio. Un viaggio che lo porterà spesso ad affrontare sfide difficili, ma avendo la capacità di rialzarsi una volta terminata l’energia per poter ritentare lo scontro – quando possibile, dato che il titolo fa anche in modo di fare proseguire la storia tramite avversari momentaneamente insormontabili. La narrativa verte moltissimo attorno a questo sistema, basandosi sulle capacità del protagonista di perseverare nella propria missione anche in condizioni avverse, e riuscendo a trasmettere bene il messaggio di un araldo, più che di un eroe tradizionale.

El Shaddai Ascension of the Metatron: in arrivo a breve su Steam | GamesVillage.it

Una realizzazione antica

Come evidente dalle battute iniziali, la storia si basa molto su un testo che nasce in maniera frammentaria, fondato su una narrazione che è antica e di difficile interpretazione, e su questo il titolo si conforma adeguatamente. El Shaddai presenta dei panorami incredibili, conditi dal senso di stupore e mistero che contraddistingue la narrativa biblica seppur con gli evidenti problemi che questo comporta. Naturalmente spesso è dovuto ai limiti tecnici del periodo, determinanti per il risultato della produzione, ma il filo della trama è piuttosto complesso da seguire e soltanto prestando attenzione ai dettagli e alle informazioni di contorno è possibile assaporare completamente la storia nella sua completezza. Il potenziale è già insito nell’opera data l’originalità della fonte, ma avrebbe potuto avere una marcia in più e brillare davvero se avesse avuto un comparto tecnico più raffinato.

El Shaddai: Ascension of the Metatron Switch, recensione | Game-eXperience.it

Alti e bassi

Infatti, sebbene la realizzazione abbia dei picchi di design piuttosto alti, è evidente che una remaster possa solo migliorare il comparto grafico entro certi limiti. Nonostante Switch sia una macchina dalle molte sorprese, si nota soprattutto in modalità portatile quanto l’opera sia datata, pur consegnando un framerate stabile in molte situazioni. Naturalmente, essendo figlia del suo tempo, la produzione è comunque più che soddisfacente e riesce a consegnare un buon grado di immersione, aiutata anche dai momenti 2D in cui la teatralità e la scena di sottofondo fanno davvero da padrone, quasi eclissando il gameplay in senso stretto. Inoltre, particolare menzione per le figure non-umane: il design è davvero particolare e in linea con le meccaniche e la trama, rendendo di fatto gli scontri con i boss delle esperienze che non esiterei a definire “mistiche”. Tutto questo comparto è accompagnato anche da un buon comparto sonoro e un doppiaggio che nella lingua giapponese riesce ad essere coerente anche con le animazioni, acerbe ma comunque valide specialmente lato gameplay.

El Shaddai ASCENSION OF THE METATRON HD Remaster (Switch)

Il punto focale

L’anima di El Shaddai, infatti, è proprio il gameplay. Un titolo che prende a piene mani dal gioco d’azione del periodo, come già citato nell’introduzione, ma che è gremito di colpi di scena e cambi di direzione che risultano coerenti con il filo logico del tema. Enoch ha pochissime azioni disponibili e le armi del titolo sono solo tre, rubate rigorosamente dai nemici e mantenute fino all’ottenimento di un sostituto, ma sono più che sufficienti a garantire un combattimento variegato specialmente contro i nemici più originali. Sebbene i normali mob siano per lo più numeri da abbattere e con variazioni quasi unicamente sulla resa estetica, ogni Angelo Caduto e relativi servi ha invece una particolare meccanica e uno stile di combattimento differente, da studiare e contrastare efficacemente pena una sconfitta quasi certa. Questo porta alla luce un combat system come già detto semplice ma divertente, che sa intrattenere correttamente anche a fronte di sconfitte ripetute e, assieme al platforming delle fasi esplorative, riesce a rendere l’esperienza degna di nota e difficilmente noiosa.

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Un concentrato espandibile

Per quanto concerne la durata del titolo, la storia principale è facilmente completabile in 8-10 ore, a seconda dell’attenzione che si pone nella ricerca di collezionabili e nell’apprendimento delle azioni di movimento e combattimento. Molto spesso la difficoltà si riduce alle parti platform e ad alcuni combattimenti davvero ostici che, nonostante le 3-5 possibilità di rinascita che Enoch possiede a seconda della frequenza di click prima del game over, riescono ad essere complessi al punto giusto. Al termine del primo playthrough vengono poi sbloccate due nuove difficoltà ed alcuni succosi contenuti bonus, così come la possibilità di gareggiare per punteggio nei vari capitoli e alcuni costumi alternativi per il protagonista, che svolgono un buon lavoro nell’ampliare l’immaginario e la longevità dell’opera.

Commento finale

El Shaddai: Ascension of the Metatron è un titolo che riesce a far discutere di sé anche a distanza di anni con questo porting su Switch, risultando piuttosto attuale. Il gioco si porta con sé alti e bassi tipici dell’epoca con alcuni picchi di design che restano un piacere da vedere e alcune criticità figlie del proprio tempo, ma che nel complesso non minano l’esperienza. L’avventura è godibile, pur nel suo raccontare criptico e talvolta intricato, e riesce a rendere correttamente un buon pezzo di nicchia del panorama videoludico del 2011. Sicuramente usufruibile in portabilità il titolo riesce a brillare specialmente in modalità dock, ed è formato da un buon quantitativo di contenuti variegati che denotano un lavoro ben realizzato.

Voto 8,0

Pro

  • Trama ricca seppur criptica
  • Picchi di design originali
  • Semplicità di approccio
  • Gameplay divertente e vario…

Contro

  • …ma a tratti legnoso
  • Controlli talvolta imprecisi
  • Nemici comuni ripetitivi